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Motori

F1 in Messico, i segreti della pista Hermanos Rodriguez

30 Ottobre 2026
Per il quinto anno di fila, una settimana dopo il GP Usa va in scena il GP Città del Messico: sono 25 i GP disputati all’Autódromo Hermanos Rodriguez – il cui nome è un omaggio ai piloti locali Ricardo e Pedro Rodriguez – ma i primi 20 erano battezzati come GP Messico. La pista da 4.304 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4 pur avendo solo 7 frenate al giro per poco meno di 16 secondi complessivi. Tre delle frenate sono della categoria Hard, una è Medium e 3 Light. Le decelerazioni a cui sono soggetti i piloti sono però tutte inferiori ai 3,7 g. Dalle simulazioni effettuate la curva più dura dell’Autódromo Hermanos Rodríguez per l’impianto frenante è la prima: le monoposto vi arrivano a 340 km/h e scendono a 114 km/h in 3,51 secondi durante i quali percorrono 193 metri. Lo sforzo richiesto ai piloti è di 3,6 g e il carico che esercitano sul pedale del freno è di 107 kg, mentre la potenza frenante è di 1.668 kW.