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La scommessa non vinta di Monchi: la storia di Héctor Moreno
La scommessa non vinta di Monchi: la storia di Héctor Moreno SportCafe24.com Il ritiro di Héctor Moreno probabilmente va a chiudere una parabola calcistica. E quest’ultima merita senza alcun dubbio un’analisi approfondita. E questo perché, quella del difensore messicano, non è la classica storia di un atleta logorato da un singolo e drammatico infortunio, bensì del progressivo disallineamento tra le doti di un ottimo interprete e le richieste strutturali del calcio europeo di vertice. Il pallino di Monchi, ma… Dopo le buon avventura con AZ ed Espanyol, nel biennio al PSV Eindhoven, si è imposto come uno dei difensori più efficienti d’Europa fuori dai top club. Mancino naturale, abile nella prima costruzione ( sette i gol nell’ultima stagione in Eredivisie) e forte di una solida esperienza internazionale: questo il suo identikit. Nell’estate del 2017, Monchi l’ha scelto come primo acquisto della sua gestione romana per poco meno di 6 milioni di euro. Sulla carta, l’operazione rispondeva a dei requisiti di mercato precisi. L’obiettivo del dirigente giallorosso era in primis quello di garantire al neo-tecnico Di Francesco un regista difensivo mancino, sostituendo con l’usato sicuro i partenti nel reparto arretrato. La maturità calcistica di un ventinovenne nel picco della carriera avrebbe dovuto fare il resto. Quello che appariva come un colpo ...




