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Bingo, ADM ridetermina le indennità delle concessioni in proroga: importi da 3.250 a 9.000 euro in base alla raccolta
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha rideterminato le indennità dovute dai concessionari per il proseguimento provvisorio delle concessioni relative al gioco del Bingo. Il nuovo sistema riguarda il periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2026 e prevede 81 scaglioni collegati alla raccolta della singola concessione. Gli importi mensili vanno da un minimo di 3.250 euro, per una raccolta fino a 1,2 milioni, a un massimo di 9.000 euro per valori superiori a 17 milioni. Nella rideterminazione delle somme dovute, ADM supera così il precedente criterio basato su importi fissi e forfettari uguali per tutti gli operatori. Il calcolo sulla raccolta delle cartelle Bingo Per ciascuna concessione, l’Agenzia prenderà in considerazione il fatturato risultante dai dati ufficiali in suo possesso e relativo all’anno precedente a quello nel quale è sorto l’obbligo di versamento. Per “fatturato” si intende il valore complessivo della raccolta derivante dalla vendita delle cartelle di gioco. La definizione è stata fornita dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 4635/2026, pubblicata il 9 giugno. Questo parametro rappresenta un dato oggettivo e tracciabile, che consente di collegare l’indennità alla situazione economica ...




