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FIT: “Tabaccherie e regime forfettario, ecco perché i tabaccai sono esclusi”
La FIT - Federazione Italiana Tabaccai interviene sul tema del regime forfettario, illustrandone caratteristiche, requisiti e cause di esclusione. Particolare attenzione viene dedicata alla posizione delle tabaccherie, per le quali l’incompatibilità deriva sia dalla normativa sui regimi speciali IVA sia dalla struttura economica dell’attività. Regime forfettario: natura e finalità Il regime forfettario, introdotto dalla Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), rappresenta oggi il regime fiscale naturale per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni di ridotte dimensioni. Si inserisce nel più ampio disegno di semplificazione del sistema tributario, volto a favorire l’emersione di attività economiche minori e a ridurre gli oneri amministrativi per i contribuenti. Lo riporta la FIT - Federazione Italiana Tabaccai. Come chiarito dalla prassi amministrativa, il legislatore ha inteso superare la frammentazione dei precedenti regimi agevolati, introducendo un sistema unitario caratterizzato da semplificazioni contabili e da una modalità forfettaria di determinazione del reddito. Il regime forfettario si configura come il regime naturale, non opzionale, per i soggetti che possiedono i requisiti previsti. È un regime sostitutivo, in quanto prevede il pagamento di un’unica imposta in luogo di Irpef, addizionali e Irap. Inoltre, è un regime semplificato sotto il profilo degli adempimenti IVA e contabili in generale. La sua caratteristica principale è la modalità di determinazione del reddito mediante ...




