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Rapporto Nomisma: disturbo da gioco, cresce il numero degli autoesclusi. “Prevenzione decisiva, ma i pazienti restano invisibili”
"Il lavoro da fare in questo settore è quello della prevenzione ed evitare che le persone arrivino a certi stadi, poiché il disturbo da gioco d'azzardo è una vera e propria malattia ed è inserita nel DSM-5, ovvero il manuale diagnostico". È quanto ha dichiarato Giovanni Martinotti (Università Chieti) durante la presentazione del Rapporto Nomisma. "Di solito l'esordio del disturbo c'è nell'adolescenza, poi subentra un pattern di gioco crescente. Inoltre, alcuni giocatori associano questa dipendenza a quella da ...




