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Consiglio di Stato, ricorso su sanzione per mancato rispetto divieto pubblicità giochi: 30 giorni per presentare memorie. Udienza pubblica fissata per il 18 settembre

9 Aprile 2025

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha assegnato "alle parti il termine di 30 giorni per presentare memorie e fissato per il prosieguo del giudizio la pubblica udienza del 18 settembre 2025" in merito al ricorso presentato da Vincitù, operatore di gioco online, contro l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) sull'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 388.453,92 euro per la violazione del Decreto Dignità nella parte che riguarda la promozione dei giochi con vincite in denaro. L'appellante, che ha impugnato una sentenza del Tar Lazio che respingeva un ricorso contro una sanzione per la violazione del divieto di pubblicità del gioco, contesta la legittimità delle disposizioni, invocando la disapplicazione dell'articolo 9 del Decreto Dignità, sostenendo che sia in contrasto con la Direttiva UE che regola le normative tecniche nel settore dei servizi della società dell'informazione. Durante un procedimento precedente, il Tar Lazio, che aveva respinto il ricorso proposto da un operatore di settore avverso una sanzione comminata ai sensi della medesima disposizione del Decreto Dignità, ha rinviato alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea una serie di quesiti per chiarire se le norme europee si applichino a regolamenti nazionali come quelli del Decreto Dignità, in particolare riguardo alla pubblicità del gioco. Tra questi: “«Se le disposizioni della Direttiva (UE) 2015/1525, e, in particolare, gli artt. 1 e 5 operino anche qualora il servizio, avente le caratteristiche ...