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“L’azzardo non è un gioco”: tutti gli interventi dell’iniziativa del M5S al Senato

4 Marzo 2025

Si è svolta questa mattina, nella sala Zuccari del Senato, la conferenza “L’azzardo non è un gioco“, un’iniziativa definita dal Movimento 5 stelle “cruciale per ribadire l’opposizione alla reintroduzione della pubblicità sul gioco d’azzardo nel mondo del calcio”. Tra i relatori c’erano Stefano Patuanelli, capogruppo M5s Senato; Luca Pirondini, M5s Senato; Francesco Silvestri, M5s Camera; Marco Croatti, M5s Senato; Carolina Morace, M5s Europa; Maurizio Fiasco, sociologo e presidente ALEA; Beppe Dossena, dirigente sportivo, ex calciatore e allenatore; Massimiliano Dona, presidente Unione Nazionale Consumatori. Ha aperto i lavori Stefano Patuanelli che ha dichiarato: "Faccio un appello alle forze di maggioranza poiché nella risoluzione prossima alla votazione, al cui interno ci sono molte misure che valutiamo positivamente, di eliminare la sponsorizzazione delle scommesse perché per noi questo elemento è determinante per il nostro voto in Commissione Cultura. Siamo disponibili a votare favorevolmente la risoluzione se verrà stralciato. Il Decreto Dignità è stato praticamente eluso, perché di fatto il mondo delle scommesse sportive non è uscito dalle sponsorizzazione del calcio. Avremmo voluto maggiore collaborazione dall'Agcom, una presa di posizione più netta rispetto alla volontà del legislatore". "Al netto della piaga che rappresenta il gioco d'azzardo e la ludopatia - prosegue Patuanelli -, soprattutto nelle giovani generazioni, che in questo momento rappresenta davvero un'emergenza sociale, credo che ci sia un messaggio sbagliato nelle sponsorizzazioni e che su questo tema non sia necessaria nemmeno una norma. Mi piacerebbe avere la Lega Calcio al nostro fianco in questa battaglia perché lo sport rappresenta un potenziale educativo profondissimo e non può essere sporcato dalla presenza dell'azzardo come elemento comunicativo soltanto per meri interessi economici. Vorrei che ci fosse una moral suasion nei confronti degli altri Paesi europei, poiché in questo momento ...