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Divieto pubblicità giochi: sanzione 60.000 euro da Agcom a content creator per violazione decreto dignità su Twitch. Tutti i dettagli
L'AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha emanato un'ordinanza di ingiunzione nei confronti di un content creator per la violazione del divieto di pubblicità del gioco previsto dal Decreto Dignità. L'Autorità ha ordinato al soggetto di pagare la sanzione amministrativa di euro 60.000, di non caricare sulla piattaforma Twitch nuovi contenuti in violazione al Decreto Dignità, di rimuovere dalla piattaforma Twitch contenuti ivi presenti che siano in violazione del divieto. "Nel periodo tra il 2 agosto 2022 (prot. n. 237586) e il 17 marzo 2023 (prot. n. 75984) sono pervenute diverse segnalazioni all’Autorità nelle quali venivano denunciate presunte violazioni dell’art. 9 del decreto dignità effettuate da diversi content creator attraverso svariate piattaforme per la condivisione di video, tra le quali “Twitch”. In particolare, a valle delle attività preistruttorie condotte nell’ambito del gruppo di lavoro istituito con determina n. 17/22/SG sulla sopra richiamata piattaforma di condivisione video, è stato avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti della società Twitch per le violazioni commesse da diversi content creator tramite un elevatissimo numero di video diffusi presso i rispettivi canali, conclusosi con l’adozione della delibera n. 318/23/CONS del 5 dicembre 2023. Parimenti, in data 20 febbraio 2023 (prot.n. 46310), è pervenuta una relazione dal Nucleo Speciale della Guardia di finanza nella quale si dava conto delle presunte violazioni del predetto art. 9 del decreto dignità effettuate attraverso la piattaforma “Twitch” da parte di vari content creator, tra i quali “Tony Tubo”. Per quanto qui di interesse, dai verbali di chiusura delle attività preistruttorie del 2 e 3 maggio 2023 e dalla relazione del coordinatore del gruppo di lavoro istituito con determina n. 17/22/SG sugli esiti degli accertamenti svolti è emersa, in riscontro a quanto segnalato dalla Guardia di Finanza nella predetta segnalazione del 20 febbraio 2023, la violazione ...




