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Tennis: Sinner, riesame in corso per il caso doping
Il caso di Sinner, legato all’assunzione involontaria di Clostebol, non è ancora concluso. Dopo il trionfo agli US Open, Sinner è atteso per sostenere gli azzurri nella Coppa Davis, ma il caso doping rimane una questione aperta. Nonostante l’assoluzione da parte della International Tennis Integrity Agency (ITIA), l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha ancora la possibilità di presentare ricorso. Sebbene molti abbiano ritenuto il caso chiuso, la WADA ha chiesto alla ITIA i documenti relativi all’indagine, il che lascia aperta la possibilità di un ulteriore procedimento davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna. pic.twitter.com/0vqZquooV5— Jannik Sinner (@janniksin) September 9, 2024 Clostebol: il farmaco incriminato Il Clostebol è uno steroide anabolizzante derivato dal testosterone, usato dagli atleti della Germania Est negli anni ’60 e ’80 per migliorare le prestazioni sportive.Oggi è impiegato in farmacia per trattare lesioni cutanee come abrasioni e ulcere, ma può causare positività nei test antidoping. Il caso Sinner nasce proprio perché il tennista numero uno al mondo è risultato positivo a un metabolita del clostebol durante un torneo, ma è stato scagionato dalla Tennis Integrity Agency per assunzione involontaria. Il clostebol, spesso usato come acetato, accelera la guarigione, aumenta la massa muscolare e la forza, e migliora l’ossigenazione dei muscoli. Nonostante i suoi benefici terapeutici, però, è vietato nello sport per il rischio di effetti dopanti e danni alla salute. Caso Sinner: Tempi e regolamenti per un eventuale ricorso La WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) ha un periodo di 21 giorni per presentare appello al TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) dal momento in cui riceve i documenti necessari dall’ITIA (International Tennis Integrity Agency). Questo termine ...




