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Divieto pubblicità giochi: sanzione AGCOM di 400.000 euro per violazione del Decreto Dignità. Tutti i dettagli

18 Luglio 2024

L'Agcom - Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - ha elevato una sanzione del valore di 400.000 euro ai danni di una società per la violazione del divieto di pubblicità di gioco e scommessa previsto dal Decreto Dignità. L'Autorità ordina, inoltre, di non caricare sulle piattaforme digitali TikTok, YouTube, Instagram e sul sito internet incriminato nuovi contenuti che violino il divieto e di rimuovere dai canali ad essa ricollegati e presenti presso le piattaforme TikTok, YouTube, Instagram e sul sito internet video, immagini e ogni materiale che non rispetti il Decreto Dignità. Nel periodo dal 2 agosto 2022 al 2 maggio 2023 sono pervenute diverse segnalazioni all’Autorità nelle quali venivano denunciate presunte violazioni dell’art. 9 del decreto dignità effettuate attraverso diverse piattaforme per la condivisione di video quali “TikTok”, “Youtube”, “Instragram”, “Facebook” e “Twitch”, mediante diversi account, per quanto qui d’interesse, riconducibili ad un content creator. Il 20 febbraio 2023 è pervenuta una relazione dal Nucleo Speciale della Guardia di finanza nella quale si dava conto delle presunte violazioni del predetto art. 9 del decreto dignità effettuate attraverso la piattaforma “Twitch” da parte di vari content creator. A valle delle attività preistruttorie condotte sulle diverse piattaforme di condivisione video, sono stati avviati procedimenti sanzionatori nei confronti delle suddette piattaforme conclusosi con l’adozione di provvedimenti di ordinanza ingiunzione. Contestualmente, l’Autorità ha chiesto al Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di individuare puntualmente i soggetti titolari degli account/canali (cd. content creators) ivi identificati, attraverso i quali sono stati diffusi contenuti in presunta violazione dell’articolo 9 del Decreto dignità, presso le piattaforme online “Instagram”, “Facebook”, “YouTube”, “Twitch”, “X” e “TikTok”. A gennaio 2024, il predetto Nucleo Speciale ha trasmesso gli elenchi dei soggetti ...