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Decreto Agricoltura, ritirati emendamenti su ridefinizione del Preu e riduzione tassazione scommesse ippiche a favore del settore ippico
Oggi alle 17, è prevista in Aula al Senato la discussione del ddl di conversione in legge del d-l n. 63/2024 in materia di imprese agricole, pesca e acquacoltura e per le imprese di interesse strategico nazionale, sul quale il Governo ha preannunciato la posizione della questione di fiducia. Il provvedimento è all'esame della Commissione 9a, avviato martedì 21 maggio con la relazione del Presidente De Carlo e del senatore Bergesio. I relatori hanno ritirato le proposte 1.0.28 e 1.0.29, con conseguente decadenza del subemendamento 1.0.29/1 che riguardavano una rivalutazione del PREU a favore del settore ippico e una riduzione della tassazione sulle scommesse a quota fissa. Ritirato anche l'emendamento 2.21 Fallucchi (FdI) che riguardava i compensi corrisposti agli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche e delle manifestazioni del cavallo da sella. Respinti gli emendamenti 2.36 (testo 2) Verducci, Franceschelli, Martella (PD) e 2.37 sugli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche. Ritirata infine la proposta emendativa 2.0.2 Cantalamessa, Bizzotto (LSP-PSd’Az). Ecco tutti gli emendamenti sul settore del gioco e sul mondo dell’ippica: 1.0.28 I RELATORI (Ritirato) Dopo l’articolo inserire il seguente: « Art. 1-bis. (Disposizioni urgenti in materia di ippica) Al fine di sostenere la filiera ippica e l’indotto del comparto agricolo e di migliorare la qualità delle razze equine, a decorrere dal 1° gennaio 2025, il prelievo sui prodotti di cui al comma 3 dell’articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, e al comma 1053 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è ridotto, rispettivamente, per la rete fisica al 30 per cento e per il gioco a distanza al 34 per cento. 2. A far data dagli esercizi successivi, nel caso in cui nel corso di un anno solare la raccolta, rilevata il 1° gennaio dell’anno successivo, raggiunga 800 milioni di euro, il prelievo sui prodotti di cui al comma ...




