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Rapporto UIF 2023: attività ispettiva e di controllo nel settore dei giochi cresciuta significativamente. In aumento anche segnalazioni di operazioni sospette dai prestatori di servizio di gioco
“Lo scorso anno la UIF ha ricevuto oltre 150.000 segnalazioni di operazioni sospette (SOS). La riduzione del 3 per cento rispetto al 2022 è conseguenza del minore afflusso di segnalazioni da parte degli intermediari bancari e finanziari. Di converso è aumentato l’apporto dei soggetti obbligati non finanziari, tra i quali restano prevalenti i prestatori dei servizi di gioco e i notai”. E’ quanto ha sottolineato il Direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, Enzo Serata, durante la presentazione del Rapporto Annuale sull'attività svolta dall'Unità nel 2023. “I risultati dell’attività di accertamento hanno inoltre posto in luce rischi di riciclaggio associati all’acquisto di voucher per la distribuzione di moneta elettronica, la ricarica di conti di gioco o la prestazione di servizi in attività virtuali senza l’identificazione dei relativi acquirenti; si tratta di strumenti che possono essere emessi e collocati anche da operatori esteri, attraverso reti distributive non esattamente individuate e in assenza di adeguati presìdi”, ha sottolineato ancora. I dati sul gioco L’attività ispettiva e di controllo cartolare della UIF è cresciuta significativamente nel 2023 e ha coinvolto, oltre ai segnalanti più tradizionali, anche una casa da gioco. In generale, lo scorso anno c’è stato un ulteriore aumento delle segnalazioni trasmesse dai prestatori di servizi di gioco. Ancora in netto aumento le segnalazioni relative a operazioni effettuate online (+88,1%) che, in linea con gli anni precedenti, sono state inoltrate principalmente dagli IMEL (6.286 SOS) e dagli operatori di gioco (6.117 SOS). La UIF ha ripreso a comunicare ai segnalanti i dati delle segnalazioni a basso rischio di riciclaggio articolati secondo le due nuove macrocategorie delle SOS di tipo A e B4 , relativi a ciascun semestre del 2022. Tali segnalazioni, pari al 28,9% del totale, sono costituite principalmente da SOS di categoria B (19,7%). Per alcune categorie di segnalanti le percentuali risultano ...




